Tutte le strade del vino portano a HOSTARIA 2026 16-17-18 ottobre, in centro a Verona SCOPRI DI PIÙ

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La filosofia del festival
Il Festival Hostaria offre l’esperienza originale e unica di una grande osteria a cielo aperto nella splendida cornice del centro storico di Verona, alternando la degustazione dei migliori vini veronesi e italiani ad assaggi gastronomici tipici, secondo una filosofia che rispecchia e abbraccia i valori dell’Associazione Culturale Hostaria. La funzione dell’antica osteria è il punto di riferimento per il festival, da cui riprende anche il nome: ospitalità e convivialità, occasioni di incontro sociale e di condivisione, sono le parole chiave che guidano lo spirito di Hostaria, così come la volontà di valorizzare il territorio e favorire l’espressione degli aspetti più autentici della città di Verona e provincia, le sue tipicità e le sue tradizioni.
In particolare, l’Associazione ha a cuore la promozione dell’esperienza enogastronomica in quanto scoperta del gusto e patrimonio economico e culturale del territorio, impegnandosi nella realizzazione di eventi che esaltino la qualità dei prodotti promossi. Oltre alle degustazioni il festival propone un ricco programma di attività collaterali, conferenze pubbliche e momenti artistici di grande impatto emotivo.

Hostaria e l’Italia nel bicchiere

Da più di dieci anni,

sempre con la stessa filosofia.

I numeri della scorsa edizione

0 Partecipanti
0 Degustazioni wine & food
0 Biglietti di coppia
0 Eventi culturali durante il festival

Gli eventi del festival 2026

Hostaria Verona,

il palcoscenico del vino.

Il lato sociale e culturale del Festival.

Le dediche, gli eventi e i riconoscimenti

Il premio “Paiasso”

Nato nel ricordo di Roberto Puliero, il Premio “Paiasso” è assegnato dal 2020 a figure che incarnano in pieno i valori sociali, professionali e umani della “voce di Verona”. Puliero durante la prima edizione di Hostaria percorreva le vie cantando in bicicletta e recitando le poesie veronesi. Il premio lo vuole ricordare nella sua personalità giocosa, anche con il termine “Paiasso”, che lui stesso usava ogni qualvolta doveva andare in scena, nei teatri, in televisione, nelle scuole, nei circoli privati e in ogni altra occasione dove veniva invitato.

Il premio è stato consegnato a Marino Bartoletti, a Francesco Moser, a Giuseppe “Nanu” Galderisi, a Sara Simeoni, alla memoria di Giorgio Faletti e a Gene Gnocchi.

L’inclusione sociale

Crediamo che una società evoluta debba essere molto attenta alle persone più fragili. L’associazione ha tra i propri principi quello di favorire sotto tutti i punti di vista l’inclusione sociale, dedicando cura e attenzione soprattutto alle persone con fragilità.

Tante e diverse sono state negli anni le iniziative promosse all’interno del Festival Hostaria:

Accessibile è Meglio
e Casa Dismappa con Associazione Dismappa

Progetto solidale per la ricostruzione dei Comuni di Dolo, Mira e Pianiga

Hostaria Accogliente progetto di ospitalità alberghiera protetta, tour dedicati a persone sorde e ipovedenti con l’associazione AMEntelibera

Arena in Rosa
per la prevenzione del tumore al seno con Andos

Hostaria sostiene la Fattoria Sociale con Crédit Agricole

Charity project donne vittime di violenza
con la Coop. Soc. “Impastarci”

“Scusi, disturbo?”
Progetto di sensibilizzazione alla neurodiversità, l’autismo con Red Fryk Hey

“Una storia di Autismo normale”
progetto di sensibilizzazione alla neurodiversità con i Terconauti

“Impastiamoci”
con Renato Bosco, progetto di inclusione con F.lli Coati

Charity Project
per Associazione Progeria Sammy Basso

Casa di Deborah
con Fondazione Famiglie per la Famiglia ETS

La dedica del Festival

Ogni anno Hostaria omaggia un veronese illustre che, con la sua carriera, ha portato il nome della città scaligera nel mondo ed ha contribuito a diffondere cultura, in ogni sua forma.

Nelle edizioni precedenti è stato dedicato a:

2015 – Angelo Betti, “il padre del Vinitaly”

2016 – Francesco Conz, “il collezionista di artisti”

2017 – Giorgio Gioco, “cuoco e appassionato promotore culturale”

2018 – Sergio Ravazzin, “musico leggero con anima libera”

2019 – Gianni Frasi, “bluesman e cacciatore di chicchi”

2020 – Giorgio Bertani, “editore ribelle”

2021 – Nicoletta Ferrari, “demolitrice di barriere”

2022 – Giorgio Olivieri, “il pittore del colore oltre la superficie”

2023 – Alberto Castagnetti, “allenatore dei campioni”

2024 – Walter Chiari, “mattatore e conduttore televisivo”

2025 – Salvatore “Rino” Tommasi, “giornalista e telecronista della scena sportiva italiana”

organizzato e patrocinato da

Hostaria Associazione Culturale
Gruppo Editoriale Athesis
Comune di Verona
Provincia di Verona
Regione del Veneto

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